Metodo PRESIDIO

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Schede, guide e manuali per applicare il metodo, divisi per chi li usa.

Licenza Creative Commons BY-NC 4.0 — liberi per l'uso interno alle organizzazioni.

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Gli strumenti, scaricabili

Tredici file, divisi per chi li usa. Le schede di lavoro sono PDF compilabili: si aprono con qualsiasi lettore PDF, si compilano a schermo e si salvano. Guide e manuali sono PDF da leggere o stampare. Il nome di ogni file riporta la versione. Con la licenza CC BY-NC 4.0 sono liberi per l'uso interno: niente registrazioni, niente comunicazioni.

Per chi decide

Direzione, proprietà, chi deve autorizzare il percorso: che cos'è il metodo, perché funziona, che cosa chiede all'organizzazione.

Presentazione per la direzione Il metodo in breve

In quattro pagine: il problema, la risposta, i sei Momenti, che cosa si ottiene, che cosa chiede all'azienda e in quanto tempo, quando non è lo strumento giusto, come si comincia.

PDF · v1.0 · 4 pagine · 130 KB Scarica la presentazione
Il documento principale Metodo di Organizational Design

Principi, percorso, scheda, strumenti, confronto con gli altri approcci, glossario e licenza. Il riferimento per tutti gli altri documenti.

PDF · v1.4 · 22 pagine · 880 KB Scarica il metodo

Per chi compila

I responsabili di processo: la scheda da compilare e firmare, e i materiali per capirne la logica prima di cominciare.

Strumento centrale · Momento 1 FORMAT SMP — la scheda

Dieci sezioni con cui un responsabile dichiara come governa il proprio processo, chiuse dalla firma. Le tabelle hanno righe libere per compilare a schermo.

PDF compilabile · v2.4 · 13 pagine · 530 KB Scarica la scheda
Strumento centrale · Momento 1 Manuale di compilazione SMP

La guida alla scheda, sezione per sezione: i cinque circuiti e la firma, le sezioni che compaiono in più circuiti, le verifiche di correttezza, gli errori più frequenti.

PDF · v4.4 · 39 pagine · 1,5 MB Scarica il manuale
Momento 1 · Rivelazione Guida alla compilazione — slide

Le slide per presentare la scheda ai responsabili prima della sessione: dall'atteggiamento con cui compilarla alle singole sezioni.

PDF · slide · v4.4 · 48 pagine · 1,3 MB Scarica le slide
Momento 1 · Rivelazione Mappa delle relazioni della SMP

La mappa delle sezioni e una tavola per ciascun circuito: che cosa collega, perché conta, come si verifica, gli errori tipici. Si sfoglia con i pulsanti.

PDF · slide navigabili · v1.1 · 7 pagine · 760 KB Scarica la mappa

Per chi conduce

Chi guida il percorso, consulente esterno o funzione interna: gli strumenti di ogni Momento, dal primo incontro con la direzione ai cicli di revisione.

Momento 0 · Orientamento Scheda di Orientamento Strategico

Guida il primo incontro con la direzione: contesto, motivo reale dell'intervento, obiettivi, vincoli, perimetro. Si chiude con l'accordo di ingaggio firmato.

PDF compilabile · v1.1 · 10 pagine · 200 KB Scarica la scheda
Momento 0 · Orientamento Mappa dei Macroprocessi

Per riconoscere i processi reali, classificarli con i filtri F1, F2 e F3, definirli e ordinarli per priorità con la matrice impatto/facilità.

PDF compilabile · v2.2 · 14 pagine · 500 KB Scarica la mappa
Momento 0 · allegato alla mappa Schede sintetiche di processo

La carta d'identità di ogni processo scelto: obiettivo, responsabile, avvio, cliente, output chiave, criticità e primi indicatori. La base da cui partono le sessioni di compilazione.

PDF · v1.1 · 3 pagine · 60 KB Scarica le schede
Momento 1 · Rivelazione Guida alla facilitazione

Le domande per ogni sezione, sei forme di resistenza e come leggerle, una griglia per valutare il processo dopo la sessione.

PDF · v1.2 · 14 pagine · 190 KB Scarica la guida
Momento 2 · Negoziazione Scheda di validazione incrociata

Confronta ciò che un processo consegna con ciò che il processo a valle si aspetta, su tempestività, qualità e formato; classifica le differenze e mette per iscritto l'accordo.

PDF compilabile · v1.1 · 10 pagine · 190 KB Scarica la scheda
Momento 3 · Riflessione Riflessione e collegamento funzionale

Rilegge la struttura alla luce di ciò che è emerso, su cinque livelli: modello organizzativo, ruoli, governance e delega, competenze, valutazione delle prestazioni.

PDF compilabile · v1.1 · 14 pagine · 450 KB Scarica la scheda
Momento 4 · Presidio Ciclo di revisione della scheda

Guida le revisioni periodiche: i sei eventi che le fanno scattare, la verifica che la scheda sia ancora attuale e rispettata, la scala di maturità a cinque livelli, il registro storico.

PDF compilabile · v1.2 · 11 pagine · 360 KB Scarica la scheda

Come si parte

Cosa fare una volta scaricati gli strumenti

Non serve applicare tutto, e non serve partire da tutti i processi. La sequenza che funziona è questa.

1

Compilate la Scheda di Orientamento Strategico, con la direzione

Va fatto prima di toccare i processi. Se la direzione non riesce a dire che cosa vuole che cambi e perché adesso, fermatevi: è già un risultato, e indica che il problema non sta nei processi.

2

Costruite la mappa dei macroprocessi e scegliete dove intervenire

Ricostruite come è organizzato davvero il lavoro, poi scegliete pochi processi: quelli che contano per gli obiettivi dichiarati al punto 1. Tre o quattro sono meglio di tredici.

3

Leggete il manuale prima di distribuire la scheda

La scheda sembra un modulo, e se viene consegnata senza spiegazioni viene compilata come un modulo. Chi conduce deve aver letto il manuale e la guida alla facilitazione; ai responsabili bastano le slide e la mappa delle relazioni.

4

Fate compilare in sessione, non per email

È qui che si sbaglia più spesso. Una scheda mandata come compito produce un documento; una scheda costruita in una conversazione guidata fa emergere come l'azienda funziona davvero. Una sessione dura in genere una o due ore, e a volte va ripetuta.

5

Mettete a confronto i processi vicini

Appena avete le schede di due processi che si passano qualcosa, mettete i responsabili allo stesso tavolo. È il passaggio che produce i cambiamenti più rapidi e visibili.

6

Solo dopo, guardate la struttura

Con le schede in mano, lo strumento del Momento 3 vi aiuta a rileggere ruoli, deleghe, competenze e organigramma. Le decisioni difficili arrivano qui, sostenute da ciò che le persone hanno scritto e non da opinioni.

7

Fissate il primo ciclo di revisione prima di chiudere

Mettete una data in calendario. Senza una revisione programmata le schede invecchiano in pochi mesi e il lavoro si perde.

Autonomia e supporto

Cosa potete fare da soli, e quando conviene una guida esterna

Gli strumenti sono aperti proprio perché un'organizzazione possa usarli senza chiedere niente a nessuno. Conviene però essere chiari su dove il fai da te funziona bene, e dove invece una guida esterna cambia il risultato.

Potete farlo da soli

  • Usare e adattare tutti gli strumenti, gratuitamente e senza autorizzazioni.
  • Far condurre le sessioni a una funzione interna — organizzazione e processi, risorse umane, direzione.
  • Partire da un perimetro circoscritto: due o tre processi, per imparare il metodo su un caso reale.
  • Mantenere e aggiornare le schede nel tempo: i cicli di revisione sono pensati per essere gestiti in autonomia.
  • Costruire, a partire dalle schede, organigramma, descrizioni dei ruoli, matrice delle competenze e indicatori.

Dove una guida esterna fa la differenza

  • Neutralità. Per chi sta dentro la stessa gerarchia è difficile chiedere a un collega di dichiarare come governa il suo processo. Chi non ha interessi in gioco può fare domande che un interno non può permettersi.
  • Le domande giuste. Accorgersi che una risposta descrive un'attività e non una responsabilità, e insistere senza che la persona si chiuda, è un mestiere.
  • Quando emergono i disallineamenti. Se salta fuori che un processo non è governato da chi ha il titolo, serve qualcuno che sappia trattarlo come informazione organizzativa e non come questione personale.
  • I passaggi conflittuali. Negoziare tra pari un accordo mai scritto è più facile con un facilitatore che non appartiene a nessuna delle due funzioni.
  • La tenuta nel tempo. Un percorso solo interno tende a fermarsi alla prima urgenza operativa; un impegno preso con un esterno, fissato in calendario, molto meno.

In sintesi: per costruire il nuovo assetto di solito serve una guida esterna; per mantenerlo, molto meno. Le schede sono fatte per essere aggiornate dai responsabili quando cambia un ruolo, un sistema o un obiettivo, così il lavoro non si perde quando la guida esterna se ne va.

Se volete farlo con una guida

Gli strumenti sono vostri. Quello che non si scarica è il modo di condurre le sessioni: le domande che fanno emergere invece di confermare, la lettura di ciò che emerge, la capacità di riconoscere un disallineamento prima che diventi un conflitto.

Licenza e termini d'uso

Aperto per chi lo applica

Quest'opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale 4.0 Internazionale (CC BY-NC 4.0). Puoi usarla, copiarla, condividerla e adattarla per fini non commerciali, citando l'autore: un'organizzazione può applicare PRESIDIO al proprio interno in autonomia.

Uso commerciale. Consulenza, formazione, assistenza o altri servizi a pagamento prestati a terzi e basati su questi materiali richiedono una licenza commerciale separata, concessa dall'autore.

Il nome. La licenza riguarda i contenuti, non il nome PRESIDIO. Il nome non può essere usato per designare servizi o prodotti di terzi, né per presentarli come approvati o certificati dall'autore, senza autorizzazione.

Attribuzione richiesta. «Basato su PRESIDIO — Metodo di Organizational Design di Marco Mercuri, CC BY-NC 4.0». Chi adatta i materiali indica le modifiche apportate.


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